I Big della birra

Le traduzioni dei migliori autori del mondo brassicolo

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Il concorso di sahti a Karvia

di Lars Marius Garshol

Un grande campo sportivo vuoto con alcune auto parcheggiate ai lati: era proprio questo che cercavamo a Karvia, un paese isolato nelle campagne finlandesi. La città più vicina di qualunque dimensione era Pori, 80km a sud-est. Il campo era la location del concorso nazionale annuale di birra sahti. Avevamo deciso di fermarci perché sembrava un’ottima occasione per provarne più tipi (faceva parte della nostra spedizione alla scoperta del sahti finlandese del 2018).

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La birra artigianale dopo il Covid: bicchiere mezzo vuoto, bicchiere mezzo pieno

di Pete Brown

Il mese scorso ho aperto un Patreon nella speranza che un modesto introito regolare potesse permettermi di dedicare il mio tempo ad analizzare temi importanti in modo molto più approfondito di quanto non possa generalmente fare a meno di non ricevere un compenso come consulente. Il primo argomento nel quale sono andato a fondo, approfittando del fatto di aver da poco pubblicato “Craft: An Argument”, è il futuro della birra artigianale dopo il lockdown, in merito al quale ho cercato di trarre delle conclusioni. Questo è un riepilogo di quel lavoro, un resoconto più completo con statistiche e dettagli è disponibile per i patron.

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Appunti di viaggio — Ma Che Siete Venuti A Fà

di Adrian Tierney-Jones

È l’inizio del 2014, per l’esattezza la prima settimana di marzo, e in un assolato sabato mattina sono appena salito sul treno delle 6.59 del mattino che da Rimini arriva dritto a Roma alle dieci e mezza ed è la prima volta che visito Roma, ma ho solo 36 ore: è la prima di tre città che visiterò in treno nei prossimi sei giorni, per un articolo di viaggio che devo scrivere. La prima è Roma, poi Firenze, o Florence in inglese (e non ho mai dimenticato quella volta nel 1990 quando ho guidato da Londra alla Toscana passando per Parigi con la mia ragazza di allora e quando siamo arrivati in Toscana continuavo a vedere cartelli per Firenze e mi chiedevo dove fosse) e terminerò con Venezia dove naturalmente penserò al film A Venezia… un dicembre rosso shocking e alle gondole funebri che scivolano lungo i canali. Ma tornando a Roma, lì ho un lavoro da fare che consiste nel vagare per posti famosi con il mio taccuino e annotare impressioni, comportamenti della gente, conversazioni sentite per caso (in inglese, ovviamente: le mie competenze linguistiche diminuiscono di giorno in giorno) e quali ristoranti e bar possono essere consigliabili, ma nel tardo pomeriggio il taccuino è pieno ed è ora di rilassarsi, quindi vado in un bar: la mia scelta è facile, perché è un bar nel quale volevo andare da diversi anni.

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La storia dimenticata dei “porters” londinesi

di Martyn Cornell

Il fatto che il ruolo ricoperto nella vita e nell’economia londinesi dalle centinaia di “porters” (scaricatori e facchini di strada o di fiume), a soli 70 anni circa dalla morte dell’ultimo di loro, sia quasi del tutto dimenticato è un segnale della scarsa rilevanza data alla storia della classe operaia e di coloro che diedero il nome all’omonima birra.

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Catharina Sour e altre birre in Brasile in quei tempi svaniti, sei settimane fa

di Martyn Cornell

Sono veramente passate solo sei settimane da quando mi mettevo in posa per fare selfie con brasiliane attraenti che mi dicevano quanto fossero felici di conoscermi? A quanto pare, stando ai metadati delle mie fotografie, è proprio così. Oggi sembra completamente diverso il mondo che c’era a metà marzo, solo una quarantina di giorni fa: il coronavirus era una nube scura e minacciosa all’orizzonte, ma il Brasile aveva ancora pochissimi casi e i brasiliani, che sono gente che tocca e abbraccia, toccavano e abbracciavano come sempre. Toccavano, abbracciavano e davano quelle gran strette di mano brasiliane che implicano il gesto di afferrare il pollice dell’altra persona con conseguente intensa confusione da parte dei britannici reticenti e non molto inclini al contatto fisico come me, che non riescono a capire dove mettere le loro dita. I pub e i bar brulicavano di gente, le spiagge erano affollate. Non ho mai avuto tante ragazze che volessero starmi vicino e farsi fotografare con me in vita mia. Ok, solo tre, ma sono sempre tre in più di zero.

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